Cefal Disco, ergo cresco

Ultimo Aggiornamento: 27/11/2018

Cyberbullismo, Povel in classe con la Regione Emilia Romagna

Sempre on line, ma del tutto off line sulle insidie che ogni download, cookie o tag nasconde: generazione 2.0 inconsapevole dei rischi connessi al cyberbullismo, allo stalking o all’identity thief.

Ecco perchè l’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, tramite l’Ufficio del Garante dei diritti dei minori, nel voler sensibilizzare e informare gli under 18 sui nuovi diritti generati dal web, ha guardato anche a Prevention of Violence trought Education to Legality (Povel), il progetto transnazionale finanziato dalla Commissione europea – Dg Giustizia, nell’ambito del programma Daphne III.

Gestito da CEFAL, Povel ha visto collaborare 700, adolescenti di Italia, Spagna, Francia e Belgio che, proprio attraverso azioni preventive di educazione alla legalità, che hanno toccato i temi delle nuove tecnologie, dell’alcol, della droga e del bullismo, sono diventati testimonial di uno stile di vita sano. O, se declinato in una dimensione tecnologica, net generation informata.

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Con Povel, la Rete è finta nel mirino degli alunni del CEFAL

E il Povel calato nella realtà bolognese ha guardato a 130 ragazzi e ragazze delle tre sedi operative del CEFAL (Bologna, Faenza e Villa San Martino di Lugo) di cui una quarantina hanno approfondito gli aspetti relativi ai nuovi media.

Tre gli step in cui si è articolato questa esplorazione delle autostrade TCP-IP dove la stazione di partenza è stata il manuale sul cyberbullismo messo a punto a Povel, attraverso l’aiuto di altro loro compagni del CEFAL dei corsi amministrativo-segretariale, per addetti alle vendite, operatore della ristorazione ed operatore elettrico-elettronico.

Una grafica accattivante, video e giochi di ruolo o di drammatizzazione con cui approfondire gli spunti di lavori hanno fatto il resto. Fino alla creazione di foto-story sul viaggio virtuale compiuto dagli studenti del CEFAL nei meandri del world wide web.