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Ultimo Aggiornamento: 10/07/2018

KeyQ, l’agro-alimentare chiave di sviluppo

Agricoltura e cucina dialogano sulle due sponde dell’Adriatico. Merito di KeyQ, progetto europeo finanziato dal programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico che sta dando un forte impulso allo sviluppo integrato e sostenibile dell’area adriatica. E, in particolare, quella che insiste su Bosnia-Herzegovina, Croazia e, per l’Italia, il Nord Est da Trieste a Ravenna.

Una strategia, quella messa in campo da KeyQ, che imbocca la strada della valorizzazione dei prodotti tipici e delle risorse agro-alimentari declinati sotto forma di patrimonio ambientale e culturale (cultura gastronomica e valorizzazione delle tipicità); capitale umano (competenze, acquisizione, riconoscimento e occupazione) e, quindi, di educazione della cittadinanza al consumo consapevole e ai prodotti di qualità.

‘A Key for the Quality in the development and responsible value build up of agro-food resources from both Adriatic coasts’ , ovvero Key Q, vede lavorare insieme l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale dell’Istria – Azrri (Croazia), l’Ente del Turismo del cantone dell’Herzegovina occidentale e l’Opera Villaggio del Fanciullo (Trieste) in team con CEFAL, che in Key Q ha un ruolo progettuale e operativo.

Il progetto associa, inoltre, la Regione Istria, la Provincia di Padova e le scuole di turismo e ristorazione delle due coste adriatiche, dalle quali provengono i beneficiari delle azioni pilota rivolte al sistema educativo-formativo: Scuola Centrale Formazione e i suoi associati dell’area Adriatica, la Scuola di Turismo Commercio e Ristorazione di Pola, la Scuola Antona Štifanića di Parenzo, la scuola “Eugen Kumičić” di Rovigno e la Scuola alberghiera di Mostar.

Key Q, terzo classificato agli European Project Awards 2013, ha intuito come l’integrazione al di qua e al di là dell’Adriatico passi attraverso le diversità comuni. Tanto da fare perno sullo scambio di esperienze, competenze riconosciute, professionalità, sulla mobilità dei lavoratori e studenti nonché sullo sviluppo dell’offerta turistica integrata tra territori. E ciò deve avvenire attraverso la creazione di gruppi di lavoro tematici permanenti composti da referenti delle aree coinvolte che collaborano per la qualificazione del settore individuato, in senso sostenibile, dal punto di vista economico, sociale ed ambientale.

Destinatari naturali dei percorsi formativi strutturati dal team di KeyQ: gli operatori gastronomici, gli istituti ad indirizzo turistico-alberghiero, i produttori di prodotti tipici (in particolare di 3 prodotti: carni, pasta fresca e formaggio), gli agriturismi e gli operatori agrituristici. Oltre alle istituzioni nazionali o regionali nel settore dello sviluppo rurale e agro-alimentare e coloro che operano nel settore agro-alimentare e rurale.

Invitati dal Villaggio del Fanciullo di Trieste attraverso il CEFAL, sono arrivati in Emilia Romagna operatori agrituristici della Croazia e della Bosnia Herzegovina, insieme a rappresentanti dell’Agenzia di sviluppo rurale della Regione Istria e dell’Ente del turismo del Cantone occidentale dell’Herzegovina. Finalità dell’educational tour, visitare le eccellenze della regione: dalla Casa Artusi all’Enoteca regionale della Dozza, passando attraverso le tante fattorie didattiche che punteggiano il territorio.