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Ultimo Aggiornamento: 27/11/2018

Kilt: il nuovo linguaggio socio-sanitario

Si chiama Kilt l’ultima sfida raccolta dal CEFAL che, nel mettere a punto gli Knowledge Identity Language Tools-Kilt, lavora in tandem con l’Agenzia Sociale e Sanitaria della Regione Emilia-Romagna e in partnership con Francia attraverso l’agenzia formativa Etcharry che ha anche il ruolo di capofila e l’Istituto di cultura Basca Icb-Eke, la Spagna con Institut Català de la Salut Vhir‐Prosics, la Slovacchia con i centri di formazione e cultura Eckvrnm e Spark e la Scozia con il centro Ospedaliero Nhs Lothian.

Obiettivo del progetto europeo: facilitare l’accesso ai servizi soci-sanitari delle persone, tenendo conto del loro background culturale e linguistico. In pratica colmare la discrepanza comunicativa tra lavoratori socio-sanitari, provenienti da una zona diversa della persona assistita.

Ecco perché Kilt è stato inserito nell’ambito del programma Leonardo da Vinci-Toi che si caratterizza proprio per il trasferimento dell’innovazione. Perché nasce da un reale e significativo bisogno: avvicinarsi, per costruire un rapporto, con l’altro e fornendo assistenza sanitaria e sociale secondo il principio di ‘approccio integrato’. Modalità che pone la persona al centro e presuppone una forte capacità di mettersi in ascolto, di sintonizzarsi per capire e adattarsi agli aspetti più ampi del contesto e stile di vita della persona che riceve cure. Il gruppo di lavoro di Kilt

Principali fruitori degli strumenti linguistici e culturali elaborati da Kilt elaborerà, i professionisti della sanità e del settore socio-assistenziale. Possedere, infatti, le chiavi per una comunicazione corretta con pazienti o utenti diventa punto di partenza su cui costruire una proficua alleanza terapeutica e assitenziale servizio.

Punto di partenza di Kilt, le specificità tiptiche dei paesi partner: la popolazione rom in Slovacchia, gli i migranti appena arrivati ​​a Bologna, i migranti polacchi in Scozia, gli anziani non autosufficienti e i disabili che vivono nelle valli montane del Paesi Baschi in Francia più il corollario di colro che sono in difficoltà a causa delle loro condizioni fisiche, psicologiche e sociali.

Non partirà del tutto da zero Kilt che punterà lo sguardo alle sperimentazioni positive già avviate. Come in Catalogna con il Programa de salut internacional de l’Institut Català de la Salut (Prosics) e i suoi agenti sanitari.

La capacità di stabilire una rapporto equilibrato con chi usufruisce dei servizi diventa, pertanto, una competenza fondamentale ed essenziale che può essere sviluppata attraverso l’introduzione di specifici moduli nei curricula sanitari e sociali europei. Metodologie, ma anche conoscenze legate all’identità culturale.

A utilizzare gli Knowledge Identity Language Tools-Kilt: centri di formazione sociale , organizzazioni di assistenza sociale , organizzazioni sanitarie e agenzie di tutela della salute.