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Ultimo Aggiornamento: 27/11/2018

Con Codeluppi, le Torri veleggiano attraverso il Mare Nostrum

Le antiche rotte del Mare Nostrum, venerdì 11 Aprile 2014 dalle ore 19,30, guideranno la navigazione de le Torri, il primo ristorante formativo di Italia aperto dal CEFAL in via della Liberazione 6 a Bologna. Al timone, l’associazione di nocchieri Pontos che ha arruolato, in qualità di cambusieri, gli allievi chef e di sala della Scuola di ristorazione del CEFAL.

Quarta tappa, al ristorante le Torri, della rassegna velica “Metti una sera in pozzetto …” organizzata dall’associazione Pontos di Bologna. Nocchiero del viaggio, il reggiano Paolo Codeluppi, eclettico fotografo sportivo che, attraverso le immagini e il diario di bordo, racconta “La mia Middle Sea Race” cronaca per foto e video della sua partecipazione alla più bella regata del Mediterraneo. Codeluppi, ha vinto il premio per la miglior fotografia nella penultima edizione della manifestazione ed è arrivato primo lo scorso anno come equipaggio nel ruolo di “smart ballast” in classe 4ORC, su Sagola Biotreding, un tiratissimo Grand Soleil 37. A pianficare il viaggio, Stefano Malagoli, istruttore di vela a tempo pieno da quasi trent’anni, velaio, direttore di scuole di vela, coordinatore di flotte e ha navigato in quasi tutto il Mediterraneo, nel Nord Europa e ai Tropici.Locandina Codeluppi

Chi è Paolo Codeluppi

Reggiano di nascita ma oramai marsalese d’elezione, pur avendo studiato geologia marina, dal 1987 Codeluppi è fotografo professionista e giornalista dal ’92, titolare di uno apprezzato studio pubblicitario che per la sua vocazione sportiva lo ha portato a operare nell’ambito della pubblicità e dello sport. Ha lavorato negli USA, in Cina e in Sud Africa, dove ha seguito da lontano le peripezie di Shosholooza. Ha pubblicato due libri per la RCS (uno sullo snowboarding e uno su in-line skating) e da alcuni anni collabora con una flotta charter di Marsala, come armatore di un Dufour 450 Grand Large.

Ha partecipato alle ultime due edizioni della Middle Sea Race: prima su un dufour 34 (9° in ORC) dove ha vinto il premio per la miglior fotografia della manifestazione, poi lo scorso anno come equipaggio – nel ruolo di “smart ballast”- arrivando 1° in classe 4 ORC su Sagola BIOTRADING, un tiratissimo Grand Soleil 37 sponsorizzato dalla società farmaceutica di Marsala, dal WWF con una campagna di sensibilizzazione sulle trivellazioni nel canale di Sicilia, da VIGORSOL, da SIGEL (gelati) e da DRYHEAT, azienda specializzata in abbigliamento tecnico. Su questa esperienza è in via di pubblicazione un libro fotografico, del quale vedremo nel corso della serata le immagini in anteprima.

Cos’è la Middle Sea Race

Definita “la bella del Mediterraneo” la Middle Sea Race è una regata classica, progettata a metà degli anni ‘60 per dare seguito alla rivalità sportiva tra i soci del Royal Malta Yacht Club e gli inglesi del Royal Ocean Racing Club, che scelsero un percorso di lunghezza pari a quella del Fastnet, in grado di riservare situazioni varie e mutevoli.

La prima edizione fu disputata nel 1968, con partenza dal Grand Harbour di Valletta, per percorrere le 606 miglia di circumnavigazione della Sicilia; la stessa rotta di oggi, affrontata però in senso orario. Alcuni anni dopo il senso fu invertito, per dare maggiori possibilità di recupero alle barche che dopo aver coperto buona parte del percorso potevano vedere inficiati i propri sforzi dall’influenza delle correnti dello Stretto di Messina, oramai a poca distanza dal traguardo e senza margini di recupero.
Varia e impegnativa, la MSR costituisce una vera sfida per skipper ed equipaggi, che devono essere ben preparati e sempre pronti a reagire, per far fronte a condizioni meteomarine spesso variabili: dalle snervanti bonacce che possono durare giorni, alle intense e massacranti boline che non danno tregua. Tanto da rendere la competizione unica, spettacolare e combattuta fino all’ultimo.

Il record di percorrenza è detenuto da George David che nel 2007, a bordo di Rambler, ha concluso la regata in 1 giorno, 23 ore, 55 minuti e 3 secondi. Paragonata al Fastnet o alla Sydney-Hobart, è considerata la regata più impegnativa tra le lunghe che si disputano in Mediterraneo, nonché una delle più celebri e conosciute a livello internazionale, sia per la sua difficoltà, sia, per gli scenari che permette di incrociare lungo il percorso: il passaggio dello Stretto di Messina, Stromboli, le Egadi, Pantelleria e Lampedusa.
Il grande fascino che ancora sa esercitare sui partecipanti la rende un evento unico e oramai storico per il mondo della vela: un appuntamento che nel tempo ha coinvolto partecipanti Illustri alle svariate edizioni della “bella” del Mediterraneo: Eric Tabarly, Cino Ricci, Herbert von Karajan, Jim Dolan, Sir Chay Blyth e Sir Francis Chichester. Ted Turner, fondatore della CNN e grande velista, l’ha definita “Il più bel campo di regata al mondo”. All’edizione nel 2013 hanno partecipato oltre 100 barche, provenienti da 24 nazioni diverse: una regata unica, in grado di gratificare chiunque, qualunque sia il suo piazzamento.