Cefal Disco, ergo cresco

Ultimo Aggiornamento: 05/03/2019

Con Pontos, le Torri prendono il largo

Chiusi i boccaporti e mollati gli ormeggi, le Torri sono pronte a prendere il largo. A tenere il timore, durante la navigazione in mare aperto del primo ristorante formativo di Italia aperto dal CEFAL in via della Liberazione 6 a Bologna, l’associazione di nocchieri Pontos. Cambusieri d’eccezione, gli allievi chef e di sala della Scuola di Ristorazione del CEFAL.

LocandinaDaidolaLow[1]Al ristorante le Torri, torna la rassegna velica “Metti una sera in pozzetto…” organizzata dall’associazione Pontos di Bologna. Primo capitano ad essere imbarcato, venerdì 17 gennaio 2014, Giorgio Daidola, velista e autore di “Viaggio in Mediterraneo”. A tracciare la coordinate di viaggio, Stefano Malagoli, istruttore di vela da quasi trent’anni, velaio, direttore di scuole di vela, coordinatore di flotte e ha navigato in quasi tutto il Mediterraneo, nel Nord Europa e ai Tropici. Malagoli, tra gennaio ed aprile, incontrerà i protagonisti di rotte tropicali e spedizioni polari a vela, presentando agli appassionati di mare bolognesi autori ed esperti di mare capaci di trasferire le loro esperienze attraverso racconti di viaggio e diari di bordo. Tra avventure e sogni realizzati o da realizzare, saranno ospiti di Pontos e del ristorante le Torri anche Paolo Gentili, autore di ” 500? Si può fare”, Umberto Verna esperto di sicurezza in mare e Galileo Ferraresi …

«La decisione di lasciare un porto simpatico e sicuro della Liguria e di vagabondare per il Mediterraneo – spiega Giorgio Daidola – per fare prua verso est regalandosi il tempo necessario per conoscere e assaporare appieno il fascino unico del Mediterraneo si è rivelata una scelta vincente che ha rinvigorito la mia passione per la barca a vela. Anche perché sono convinto che il Mediterraneo è il più bel mare del mondo, un mare che non finisce mai di stupire».

Il libro ” Viaggio in Mediterraneo” non vuole essere una guida nautica, ma una traccia di rotte interessanti, soprattutto tra le isole della Grecia e della Turchia, che sono descritte attraverso l’occhio curioso e indagatore di un giornalista-viaggiatore che ama farsi raccontare i posti da persone native del luogo e dai personaggi che popolano il mare, figure spesso atipiche, che attraverso il loro passato spiegano il loro presente e le loro aspettative. Il solitario Alain Capon, i vagabondi Jackie e David, lo scultore Skevos Vrondos, il padre dei marina turchi Hasan Kacmaz sono solo alcuni dei personaggi che animano le pagine del libro.

«L’aspetto di gran lunga più importante di questo modo di andar per mare, al di là di immergersi nella bellezza e nelle peculiarità dei luoghi, al di là del piacere di navigare, è però un altro. Si tratta del sentirsi più aperti al rapporto con gli altri, di una particolare predisposizione ad incontrare persone con le quali vivere brevi ma intensi rapporti umani». L’autore ci porta anche a conoscere i luoghi al di là del porto e del suo lungomare per inoltrarsi nel suo entroterra, salire su colline e montagne e godersi lo spettacolo dall’alto attraverso stupendi itinerari naturalistici. Questa non è un’impresa, ma semplicemente un gran bel viaggio per mare che ha regalato momenti ed emozioni indimenticabili all’autore e al suo equipaggio.