Cefal Disco, ergo cresco

Ultimo Aggiornamento: 27/11/2018

Formazione professionale in festa

Cinquecento ragazzi tra i 15 e i 18 dei centri di formazione CEFAL, Ciofs-Fp Emilia Romagna, Cnos-Fap di Bologna e Fomal di Bologna si ritroveranno giovedì 23 gennaio 2014, alle 10, a Villa Pallavicini (via Marco Emilio Lepido, 196 – Bologna) per la prima festa della formazione professionale. Alla quale parteciperanno, tra gli altri, Beatrice Draghetti, presidente della Provincia e il dehoniano padre Marcello Mattè. (Scarica il volantino). graziescusapermesso

Un appuntamento importan (clicca qui per seguire il racconto della festa) che è anche la prima tappa del viaggio che porterà gli allievi dei quattro centri di formazione a Roma per la giornata delle scuole cattoliche il 10 Maggio 2014 prossimo.

Tre le parole-guida della mattinata ‘Grazie, Scusa, Permesso’ ovvero «le tre parole della convivenza» come le ha definite da Papa Francesco durante l’Angelus del 13 ottobre 2013. Un ‘Grazie, Scusa, Permesso’ che gli allievi di Cefal Emilia Romagna, Ciofs-Fp Emilia Romagna, Cnos-Fap di Bologna e Fomal, «i veri protagonisti della giornata» ricorda suor Silvia Biglietti, presidente Ciofs-Fp Emilia Romagna, tradurranno in pensieri, ma anche in musica. Raccontando così la loro esperienza quotidiana.

Una festa con un valore aggiunto: il lavoro. Già perché i ragazzi di CEFAL, Ciofs-Fp Emilia Romagna, Cnos-Fap di Bologna e Fomal hanno intrapreso un cammino che non è quello della scuola tradizionalmente intesa, bensì quello della formazione professionale che, spiega Flavio Venturi, direttore CEFAL, «a un anno dalla qualifica, si conclude, nel 70%, con un contratto di lavoro e con una tipologia di occupazione coerente con la qualifica conseguita nel 64%. Al punto che l’85% dei giovani usciti dall’IeFP rifarebbe la stessa scelta».

Percorsi formativi che, rileva Diego Bertocchi di Fomal di Bologna, «danno ai nostri giovani la possibilità di sperimentarsi nel lavoro stesso, condizione importante per promuovere l’inserimento sociale e la dignità morale della persona».

Insomma saper fare e saper essere: «competenze professionali, ma anche valori che il lavoro quotidiano aiutano a sviluppare – osserva don Fabrizio Bonalume, direttore del Cnos-Fap di Bologna -. Valori che vogliamo riassumere in tre parole che sono diventati il nostro slogan: “Permesso, scusa e grazie”. Papa Francesco ci ha indicato questa via per vivere bene. Ecco perché, a Villa Pallavicini, vogliamo aiutare i nostri ragazzi a ribadire questo messaggio alla città, permettendogli di interpretare questo slogan con il linguaggio che sentono più vicino. Saranno aiutati in questo da tanti adulti che hanno deciso di scommettere su di loro sapendo che solo dando oggi la possibilità al germoglio di presentarsi al mondo potremo avere domani un albero capace di portare frutti per la nostra società».