Cefal Disco, ergo cresco

Ultimo Aggiornamento: 17/06/2018

Viaggio-studio del Cefal in Marocco

Viaggio-studio in Marocco per il CEFAL che, accolto l’invito di Scuola Centrale di Formazione, torna a guardare al Mediterraneo. Anzi all’EuroMediterraneo, questo nell’ottica delle possibili politiche comunitarie europee e degli assi di priorità di intervento delle politiche di vicinato europeo e di cooperazione.

Promosso da Scuola Centrale Formazione, in collaborazione con Evt-Enterprises for Vocation and Transition e il Comitè Européen de Coordination-Cec (reti in cui CEFAL è parte attiva), EuroMediterraneo ha scelto di focalizzare la sua attenzione sulla questione Mediterraneo e Inclusione Sociale”. Questo alla luce dei cambiamenti storico-politici che stanno caratterizzando alcuni paesi dell’Africa Settentrionale e, per certi versi conseguenti, dei robusti fenomeni migratori che coinvolgono tutti i paesi del Mediterraneo. EuroMediterraneo vuole, infatti, dare gambe ad un dialogo che, da un punto di vista tecnico-operativo, ma anche politico, dia risposte concrete ai bisogni urgenti che emergono dai Paesi che insistono sul Mare Nostrum. In primis, i temi legati all’occupazione e all’inclusione sociale dei giovani, allo stato attuale una priorità dello Spazio Euromediterraneo.

Bab_Mansour_gateDal 12 al 16 Novembre 2014, grazie anche ad una partnership con l’Università di Meknes con cui il CEFAL dialoga da tempo, l’ente di formazione di Mcl vola a Rabat e Meknes per sviluppare idee sul rapporto tra giovani, inclusione sociale e occupazionale partendo dalla dimensione di cooperazione di vicinato tra paesi del Mediterraneo. In agenda durante il viaggio in Marocco, incontri con organizzazioni del settore no profit e legate al contesto sociale ed educativo del Marocco, particolarmente attente ai problemi dell’occupazione giovanile. rabat

Previsti anche incontri all’Università di Meknes per un confronto tecnico sui temi relativi a giovani e loro competenze, competenze e mercato del lavoro, promozione delle micro-produzioni, creazione di imprese inclusive e finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti più svantaggiati, le potenzialità dell’economia sociale, la promozione della mobilità transnazionale e formativa come strumento di transizione lavorativa e valorizzazione delle competenze in mobilità.

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