Cefal Disco, ergo cresco

Ultimo Aggiornamento: 27/11/2018

Newsletter di informazione del progetto Erasmus+ “Pédagogie de Chantier”

https://gallery.mailchimp.com/364cc8e389b603a5746f788ea/images/68cf3277-9f5b-4404-a2a1-fd09e32741ea.png

 

Nuova immagine (1)

Questo progetto è realizzato con il contributo del programma Erasmus+ della Commissione Europea

 

 

 

 

Benvenuti alla nostra prima Newsletter di informazione del progetto “Pédagogie de Chantier” cofinanziata dalla DG Educazione e Cultura della Commissione europea.Questa newsletter sarà pubblicata ogni tre mesi e intende fornire delle informazioni riguardo lo stato di avanzamento del progetto.

PROMOTORE

Etudes et Chantiers Corsica, Francia – www.ec-corsica.eu

PARTNERS

M-PROMEX, s.r.o., Slovacchia – www.mpromex.sk
Comité Européen de Coordination, Belgio – www.cecasbl.org
N.KLEISOURA-I.TSIRONIS & SIA OE, Grecia – www.kekneothetiko.gr
Etudes Et chantiers Espace Central, Francia – www.unarec.org
CEFAL Emilia Romagna, Italia – www.cefal.it

CONTESTO

Nell’ambito della strategia di crescita Europe 2020, l’Unione europea ha fissato obiettivi ambiziosi da raggiungere entro il 2020 in materia di impiego, innovazione, educazione e inclusione sociale.

Iscrivendosi in un punto d’incrocio di questi obiettivi, il progetto si rivolge a formatori e decisori. Esso propone di formare alla pedagogia di cantiere, una prospettiva pedagogica nella quale si articolano una dimensione “formazione” e una dimensione “produzione” che si declina nell’ambito dei dispositivi della formazione professionale o dei dispositivi dell’inserimento attraverso l’attività economica. L’obiettivo è di permettere a giovani adulti esclusi da tempo dal mercato del lavoro di ritrovare non solo un impiego, ma anche di reinserirsi socialmente.

Infatti, ogni anno, numerosi giovani adulti europei, avendo abbandonato il sistema scolastico e formativo, si trovano senza prospettive professionali. I cantieri costituiscono una vera e propria alternativa alla dispersione scolastico/formativa dei giovani adulti e offrono una formidabile opportunità di intraprendere un percorso di inserimento adeguato.

In particolare, la sfida di questo progetto risiede nello sviluppare alcuni strumenti, come il modulo di formazione “Formare i professionisti alla pedagogia di cantiere”, nel promuovere e nello sviluppare tale pedagogia presso strutture e organismi che potranno attuare e proporre questo tipo di strategia all’interno di dispositivi di inserimento rivolti ai giovani adulti in situazione di fragilità sul mercato del lavoro.

Attraverso questo progetto si intende valorizzare concetti come pedagogia di cantiere e pedagogia di progetto come fattori di inclusione sociale attiva, di arricchire gli approcci e i metodi esistenti nell’ambito della partnership, di dialogare sui dispositivi specifici e adatti al contrasto della dispersione scolastica, di identificare e di promuovere le buone pratiche.

OBIETTIVI

Sviluppare i metodi operativi di pedagogia di cantiere e pedagogia di progetto rivolte a formatori, decisori, strutture e organismi che utilizzano dispositivi a favore di giovani adulti in situazione di dispersione scolastica, di vulnerabilità sul mercato del lavoro, di esclusione economica e sociale.

Testare la realizzazione dei dispositivi: essendo la pedagogia di cantiere un “rimedio” alla dispersione scolastica dei giovani adulti, sembra essenziale agire al momento della “diagnosi”, a monte dell’esclusione durevole dal mondo del lavoro. Si tratta di mobilitare, informare e formare delle persone chiave, risorse (insegnanti, “consulente pedagogico”…), presso le strutture di insegnamento, di formazione, di orientamento…

Questo progetto intende stabilire delle pratiche di pedagogia attiva riferendosi alle teorie dell’apprendimento che distinguono “insegnamento” da “apprendimento”.

DURATA: 2 anni – dal 1° settembre 2014 al 31 agosto 2016

  1. Mappatura dei gruppi a rischio di dispersione e censimento dei dispositivi esistenti nella lotta all’abbandono scolastico
  2. Inventario degli strumenti, pratiche e formazioni “di inserimento” rivolti a giovani adulti in situazioni di dispersione scolastica e di fragilità sul mercato del lavoro
  3. Modulo di formazione “Formare i professionisti alla pedagogia dei cantiere”
  4. Realizzazione di una “cassetta degli attrezzi” contenente proposte per migliorare l’utilizzo della pedagogia di cantiere all’interno dei dispositivi e dei percorsi di inserimento della popolazione più fragile
  5. Realizzazione di un insieme di strumenti di sensibilizzazione/informazione
  6. Disseminazione: sito internet, newsletter, Cantieri Porte Aperte, Conferenze finali.

Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea. Di questa pubblicazione è responsabile solo l’autore e la Commissione non è responsabile dell’uso che potrà essere fatto delle informazioni qui contenute.