Cefal Disco, ergo cresco

Ultimo Aggiornamento: 15/07/2017

Esecuzione penale

Al di là e al di qua del muro di cinta. E’ destinata sia a chi sconta la sua pena dentro o fuori dal carcere sia a chi ha i suoi conti li ha già regolati, l’assunzione di responsabilità che, da anni, contraddistingue il CEFAL verso queste persone.

Un dovere civico nasce dalla volontà di mettere queste persone di fronte alla possibilità di una seconda possibilità grazie al lavoro.  Formazione professionale, stage, percorsi di lavoro sono gli strumenti adottati dal CEFAL per far sì che detenuti o ex detenuti siano messi nella condizione di essere re-inseriti nel contesto sociale.

E’ una scelta etica quella compiuta dal CEFAL che, oltre ad evidenti ricadute positive sulla sfera personale del singolo, ne ha anche sociali. E’ un investimento che ha evidenti ricadute anche in termini di sicurezza.

STORIA DI UNA PRESENZA …

Sviluppando, integrando e migliorando l’attività realizzata dalla fine degli anni ‘80, CEFAL da allora ha mantenuto con continuità la sua presenza in carcere con corsi di formazione professionale e attività lavorative intra ed extra-moenia, percorsi di transizione al lavoro per chi accede a misure alternative alla detenzione, attività di orientamento, rimanendo ormai quasi l’unico, fra i centri di formazione della provincia di Bologna ad operare all’interno della Casa Circondariale di Bologna “G. Dozza”. Tutte le iniziative sono finanziate dalla Provincia di Bologna, servizio lavoro e formazione, con l’ausilio del Fse.

A migliorare il successo occupazionale dei beneficiari delle attività di formazione rivolte a persone in esecuzione penale, ha contribuito la collaborazione con la cooperativa sociale It2, promossa da CEFAL nel 1998 e di cui esso è socio.

Dal 2002 CEFAL ha sviluppato una nuova linea di attività per questo target group: uno sportello di informazione e orientamento lavorativo presente all’interno e all’esterno del carcere (servizio specialistico del Centro per l’Impiego di Bologna), su finanziamento del Servizio Lavoro della Provincia e in collaborazione con il Comune di Bologna. Questo “Servizio per la facilitazione dell’inserimento lavorativo dei detenuti, condannati in esecuzione penale esterna, beneficiari di indulto ed ex detenuti” opera con continuità dal 2002 ad oggi, su due sportelli (uno interno, nella Casa circondariale di Bologna, l’altro esterno, presso il Centro per l’Impiego Provinciale di Bologna) avendo incontrato in questi anni, migliaia di persone che ad essi si sono rivolte.

Nel 2004 CEFAL entra in partenariato in due progetti Equal rivolti al sistema carcerario: Pegaso in Emilia Romagna e Intra in Abruzzo.

I progetti Equal sul tema degli interventi rivolti a persone sottoposte a provvedimenti giudiziari finanziati in Italia nell’ambito della 2° fase di Equal sono collegati in rete attraverso l’Azione 3 della medesima Iniziativa Comunitaria.

Il confronto con altri soggetti di consolidata esperienza nel settore porta all’individuazione di nuove piste di lavoro su una dimensione Europea che si concretizzano in diverse proposte progettuali. Una di queste in particolare ha trovato, nel 2006, sostegno finanziario da parte della Commissione Europea attraverso il programma AGIS nel progetto denominato “Re.SPIRO” (“Rete Sviluppo Prevenzione Inclusione Risorse Opportunità” progetto a titolarità Cfpp Torino)

A partire dal 2008 per sostenere e sviluppare le iniziative nate dai programmi Equal nel settore dello smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, CEFAL è stato titolare di un progetto Leonardo TOI denominato il “Ciclo del Riciclo”, e, insieme al  partenariato di progetto composto da enti di formazione e cooperative/consorzi sociali d’inserimento lavorativo presenti in tre province della Regione Emilia Romagna, ha raggiunto nel 2010 l’obiettivo di costituire una Associazione stabile sulle tematiche ambientali per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate andando anche a far parte della più significativa rete sociale europea in tema di “riciclo”.

Dal  2009, grazie al progetto Leonardo Partenariato Multilaterale “Towards an European Network for social inclusion in favour of offenders and ex offenders”, si sono rinforzate le relazioni con i territori della Regione Aquitania e di una regione della Slovacchia; dalla fine del 2010 sono state sperimentate nuove formule per gli scambi di operatori/professionisti che si occupano di inserimento soci/professionale nel settore giustizia.

Dal 2009 CEFAL è stato partner del progetto Compares, progetto finanziato sulla linea Leonardo Toi dall’agenzia nazionale francese. Anche questa iniziativa è stata condotta insieme ai partner di Aquitania e di Slovacchia e ha avuto l’obiettivo di sviluppare competenze degli operatori che operano a favore dell’inserimento socio-professionale delle persone in esecuzione penale e in più in generale appartenenti a categorie sociali svantaggiate: sono stati sperimentati e prodotti una serie di strumenti per la formazione iniziale e per la formazione continua che consentiranno agli operatori di lavorare secondo il metodo dell’”approccio integrato e di rete”.

Nel 2009 si è avviato il progetto “Corecom” finanziato dalla Regione Emilia Romagna e coordinato insieme al  Provveditorato Regionale all’Amministrazione penitenziaria per la sperimentazione di un modello di inserimento lavorativo e sociale attraverso la predisposizione di  interventi formativi integrati con pratiche lavorative afferenti all’area del monitoraggio quantitativo della programmazione televisiva locale in relazione a: pubblicità, verifica codice media e sport (contrasto di ogni forma di violenza nello sport, ed esaltare le regole ed i principi di un corretto svolgimento delle competizioni agonistiche), garanzie dell’utenza.

Nel 2010 CEFAL, Scuola Centrale di Formazione, Cfpp – Casa di Carità – Torino, Villaggio Formazione – Trieste, Centro Don Calabria – Verona, Téchne – Forlì/Cesena, hanno fondato il Consorzio O.P.E.N. (Offenders Pathways to Employment National Network).

La Mission di O.P.E.N. è quella  di promuovere lo sviluppo ed il miglioramento di metodi e sistemi per favorire il reinserimento socio-lavorativo di minori e adulti autori di reato, attraverso iniziative che siano orientate a prevenire i fenomeni di esclusione e di recidiva, nonché riabilitare, sostenere, accompagnare i processi di emancipazione e inclusione di persone svantaggiate, nei contesti familiare, amicale e sociale di riferimento.

Dal 2011 CEFAL fornisce assistenza tecnica alla Regione Emilia Romagna nell’ambito del progetto denominato “Servizi per l’attuazione e implementazione dei protocolli transnazionali e interregionali di collaborazione a supporto di qualificazione degli interventi di inclusione nel mercato del lavoro delle fasce più deboli della popolazione”, in particolare nelle aree dell’esecuzione penale e dei rom; pertanto nell’ambito di questa attività partecipa ai lavori  della Rete Transnazionale Exocop in area Esecuzione Penale, agli incontri del Tavolo Interregionale Dap in area Esecuzione Penale, collabora al coordinamento del Tavolo Inclusione Sociale della Regione Emilia Romagna ed effettua attività di ricerca in ambito esecuzione penale.

Dal 2011 coordina un’attività formativa, in collaborazione con aziende profit (in particolare compagnie telefoniche e agenzie di call center), rivolta a persone in esecuzione penale esterna, al fine di formare la figura professionale dell’operatore telefonico.

PROGETTI

Progetti più significativi di formazione professionale attuati nella Casa Circondariale di Bologna:

Dal 1988 CEFAL promuove e realizza attività per i detenuti della Casa Circondariale di Bologna, sezioni maschile (giudiziario e penale) e femminile e per le persone affidate al U.E.P.E. (Ufficio Esecuzione Penale Esterna).

CEFAL nel realizzare questi interventi nell’ambito del’esecuzione penale, si pone come obiettivo quello di consentire l’acquisizione di competenze e conoscenze tali da garantire l’esercizio del “diritto di cittadinanza”; di consentire l’acquisizione di competenze e abilità professionali e trasversali che sviluppino occupabilità sia all’interno della Casa Circondariale, sia nel mondo del lavoro esterno; di consentire la riflessione per l’acquisizione della stima di sé per realizzarsi e confrontarsi con gli altri e soprattutto realizzare sulla persona e, più di ogni altra cosa, con la persona, un progetto trattamentale completo di formazione sia professionale che culturale, dando origine a un percorso che nei tempi normati dalla legge, porti la persona ad un reinserimento socio -lavorativo il meno possibile traumatico, sofferto e a rischio di fallimento. La metodologia adottata è quella dell’alternanza formazione-lavoro applicabile sia all’interno del carcere sia all’esterno, tramite periodi di stage.

Complessivamente, in modo indicativo (dati 2011), in questi anni il Cefal ha contribuito a formare 1100 persone, con circa  213.000 ore erogate. In seguito a queste attività si sono realizzate: 136 borse lavoro per persone in esecuzione penale esterna (UEPE);  85 borse lavoro  in esito alle osservazioni dello Sportello di informazione ed orientamento al lavoro (servizio specialistico del Centro per l’Impiego di Bologna) e 70 borse lavoro dai corsi. Sono stati attivati 36 stage esterni  per persone in esecuzione penale esterna (UEPE) e 28 per coloro che hanno frequentato i  corsi CEFAL (questa fase è stata messa a regime dal 2004). Oltre 100 le assunzioni raggiunte.

ATTIVITA’

  • Sportello di orientamento e inserimento lavorativo alla Casa Circondariale di Bologna rivolto alle persone detenute;
  • Sportello di orientamento e inserimento lavorativo nel Centro per l’Impiego di Bologna, rivolto alle persone detenute, ex detenute e affidate;
  • formazione rpofessionale alla Casa Circondariale di Bologna;
  • formazione professionale per soggetti in carico all’Ufficio Esecuzione Penale Esterno (U.E.P.E.)
  • supporto alla creazione d’impresa intra ed extramuraria.