Giovani, pace e innovazione: CEFAL celebra la Festa dell’Europa

Bologna, 11 maggio 2026 – 

Venerdì 8 maggio, nella sede di CEFAL di Bologna, si è tenuto il seminario Giovani, pace e innovazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale, organizzato in occasione della Festa dell’Europa 2026. Una mattinata ricca di spunti, emozioni e riflessioni condivise tra istituzioni, esperti e studenti, che ha confermato come la formazione possa essere un luogo vivo di cittadinanza europea.

L’evento, gratuito e aperto a studenti, istituzioni scolastiche e cittadinanza, ha visto alternarsi sul palco voci e prospettive diverse, unite dal filo comune dell’Europa come progetto di pace, democrazia e innovazione. A fare gli onori di casa, il Presidente di CEFAL Gaetano Finelli, che ha introdotto i lavori sottolineando il valore di iniziative capaci di mettere in dialogo generazioni, istituzioni e saperi diversi.

Gli interventi

Ad aprire la mattinata è stato l’Assessore Juri Guidi del Comune di San Lazzaro di Savena, con una riflessione sul concetto e sulla storia dell’Europa, sui diritti e sul significato di una cittadinanza europea che si costruisce ogni giorno nella partecipazione e nella consapevolezza.

L’Assessora Anna Lisa Boni del Comune di Bologna ha portato la voce di un’istituzione in prima linea sul fronte europeo come il Tavolo Europa di Bologna, di cui CEFAL è membro si n dalla sua fondazione nel 2025, raccontando cosa significa oggi essere cittadini europei, tra opportunità, responsabilità e la necessità di sentire l’Europa come qualcosa di concreto e vicino alla vita di tutti.

La Prof.ssa Chiara Panciroli dell’Università di Bologna ha affrontato uno dei temi più impattanti del nostro tempo: le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale. Il suo intervento ha invitato a riflettere su quali esseri umani dobbiamo diventare per governare le nuove tecnologie, anziché esserne governati, una questione che si intreccia inevitabilmente con il ruolo della formazione e degli studenti.

Carlo Cavicchioli, founder di AZULchain ed esperto di digital learning, ha offerto uno sguardo pragmatico e propositivo sulle nuove competenze digitali: dalle micro-credenziali all’integrazione dell’IA nei percorsi formativi, con un messaggio chiaro: l’IA non va demonizzata, ma compresa e adottata come strumento al servizio delle persone e dell’apprendimento.

Hanno arricchito la giornata anche gli interventi di Benedetta Di Gaetano, che ha presentato i risultati del progetto Erasmus+ DigCompAE, curato da Scuola Centrale Formazione e CEFAL come associati del Consorzio Open, un programma che punta alla trasformazione tecnologica degli enti di formazione attraverso l’adozione del framework DigComp.

Sono stati presentati inoltre i progetti internazionali su cui CEFAL è impegnato, a testimonianza di un’organizzazione proiettata verso una dimensione europea autentica e operativa.

I saluti sono stati affidati a Rita Festi, di SCF.

La voce degli studenti

Tra i momenti più partecipativi della mattinata, le presentazioni degli studenti e delle studentesse delle classi di CEFAL. I partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze Erasmus in Irlanda e a Valencia, raccontando in prima persona cosa significa aprirsi all’Europa, uscire dalla propria zona di comfort e tornare arricchiti.

Non sono mancati momenti di impegno civile e artistico: è stato presentato il ricordo della giornata in sostegno della Palestina tenutasi in ottobre, e anche il brano “Dagli occhi di una bambina”, la canzone realizzata all’interno del laboratorio musicale del progetto FAMI “PassworLd” sul tema di Gaza e sulle sofferenze del suo popolo.

Ringraziamenti

CEFAL ringrazia di cuore tutti i relatori per la qualità e la generosità dei loro contributi, così come gli studenti e le studentesse, protagonisti autentici della giornata, e a tutto lo staff di CEFAL, che ha lavorato con dedizione per rendere possibile un evento così articolato e significativo.

La partecipazione numerosa e attenta del pubblico è stata la conferma più bella: c’è voglia di Europa, c’è voglia di comunità europea.