Ponte Adriatico

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PONTE ADRIATICO: un progetto FAMI

Il progetto Ponte Adriatico è un progetto “FAMI”, Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (2014-2020).

Il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea (Commissione Europea), l’Autorità Delegata del Fondo è il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche sull’immigrazione), l’Autorità Responsabile è il Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione).

IL PROGETTO: CONTESTO IN ITALIA

Il territorio della Romagna è particolarmente sviluppato in diversi ambiti economici, ma quelli in cui negli ultimi anni ha registrato la maggior progressione e, di conseguenza, le maggiori difficoltà a reperire manodopera anche non formata, anche per periodi di tempo legati alla stagionalità sono Agricoltura e Turismo. Nel primo caso, la ricchezza delle coltivazioni ortofrutticole del territorio delle province di Ravenna e Forlì-Cesena è tale che da maggio a ottobre inoltrato tutte le aziende agricole, in prevalenza piccole e a conduzione familiare, sono alla costante ricerca di lavoratori da inserire nella raccolta della frutta, dei prodotti orticoli e della vendemmia e in altri lavori di manutenzione. Nel secondo caso, le provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini rappresentano uno dei cluster turistici più sviluppati d’Europa con presenze che tra maggio e settembre sono elevatissime e superano il milione giornaliero nei mesi di luglio e agosto. Anche in questo caso le imprese sono alla perenne ricerca di personale per rafforzare gli staff di cucina e gestione e manutenzione camere, offrendo, in alcuni casi, anche l’alloggio.

CEFAL Emilia Romagna è un punto di riferimento nella formazione del settore alberghiero, in particolare della ristorazione ed avendo una lunga esperienza di inserimento lavorativo di cittadini migranti e richiedenti asilo è in stabile contatto con le organizzazioni imprenditoriale del settore, fornendo anche consulenza in relazione alla contrattualistica e alla normativa del soggiorno di lavoratori stranieri. Ha inoltre già avuto esperienza di formazione di lavoratori stranieri finalizzati ad un loro inserimento lavorativo in Italia o nel paese terzo, in attività finanziate dal Ministero del Lavoro in Moldavia e alle Mauritius. Ha altresì già operato in Albania all’interno di progetti finanziati dal programma Tempus, con le Università di Scutari, Tirana, Elbasan e Valona. Infine è ente certificatore PLIDA (Società Dante Alighieri) da oltre due anni e può svolgere direttamente gli esami per l’accertamento ed il riconoscimento ufficiale del livello A1, richiesto dal bando come requisito minimo per l’ingresso in Italia.

PARTNER ATTUATORI

CEFAL Emilia Romagna – Sede di Lugo

ESCOOP – Sede di Scutari

OBIETTIVI

Obiettivo generale della proposta è impiantare un sistema in grado di

  • coinvolgere 400 lavoratori albanesi residenti nell’area di Scutari e delle zone confinanti, disponibili al trasferimento in Italia, anche per periodi stagionali
  • selezionare in base alle proprie competenze e/o alle capacità ed aspirazioni orientandoli verso i settori dell’agricoltura e del settore alberghiero.
  • realizzare corsi di formazione professionale nei due settori per garantire adeguate competenze professionali che mettano in grado di essere da subito operativi
  • realizzare corsi di formazione linguistica, civica e di sicurezza sul lavoro per coloro che arriveranno in Italia
  • fornire il necessario supporto informativo ed amministrativo sia ai lavoratori che ai datori di lavoro in merito all’ingresso in Italia (richieste Nulla Osta, Visti, contratti di lavoro, alloggio)

Per scoprire di più sul progetto e sulle attività previste: clicca qui per scaricare la scheda sintetica di presentazione.

 

Documentazione: