Bologna rende omaggio a Giovanni Bersani
Bologna, 29 settembre 2026 –
Lunedì 28 settembre 2026, nel giardino che porta il suo nome in via della Liberazione a Bologna, è stata svelata la statua dedicata al senatore Giovanni Bersani, figura centrale della storia politica e sociale bolognese ed europea.
Durante tutto l’arco della mattinata si sono susseguiti i contributi degli ospiti che hanno ricordato la figura del senatore, le sue opere e il suo lungo impegno nelle istituzioni e nella società civile, oltre al suo lavoro per la cooperazione e il suo contributo alla costruzione di una cultura europea fondata sul dialogo, sulla solidarietà e sulla pace.
All’interno del ristorante formativo Le Torri, gremito per l’occasione, si sono succeduti gli interventi di Francesco Tosi, presidente Fondazione G. Bersani, Emanuela Raimondi, dottoranda in studi europei, Michele Filippini, vicepresidente Confcooperative Terre d’Emilia, Alfonso Luzzi, presidente nazionale MCL, Enrico Bassani, segretario CISL area metropolitana di Bologna e Chiara Pazzaglia, presidente provinciale ACLI.
A questi, si sono aggiunti i contributi video del vescovo di Bologna monsignor Matteo Zuppi e del senatore bolognese Pier Ferdinando Casini, ha moderato la conferenza la giornalista Anna Maria Cremonini.
A seguire, nel giardino di via della Liberazione, lo svelamento della statua alla presenza dell’artista Dario Tazzioli, insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore e al presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna, Mauro Fabbretti, subito dopo la benedizione di Don Angelo Baldassarri.
La giornata si è conclusa con il buffet preparato all’interno del ristorante Le Torri dagli studenti e le studentesse di CEFAL, che hanno gestito un afflusso di quasi 150 persone con grandissima serietà e precisione, ricevendo i complimenti dei tanti partecipanti all’evento.








Giovanni Bersani: una vita al servizio della comunità, dell’Europa e della cooperazione
Nato a Bologna nel 1914, avvocato, dal 1943 nella Resistenza con le formazioni cattoliche, Giovanni Bersani è stato deputato per sei legislature prima di diventare senatore, battendosi per leggi come quelle sulla proprietà contadina e sulla cooperazione con i Paesi poveri, venendo anche candidato al Nobel per la pace nel 2011.
Per 13 anni fu, infatti, alla guida dell’Assemblea paritetica CEE-ACP e protagonista della Convenzione di Lomé tra Europa, Africa, Caraibi e Pacifico, svolgendo il ruolo di mediatore di pace in molti conflitti africani.
Fondatore del CEFA (oggi Terraperta) e tra i fondatori del Movimento Cristiano Lavoratori (di cui fu primo presidente nazionale), il Senatore Bersani è considerato “padre putativo” anche di CEFAL, che da oltre trent’anni ne raccoglie la visione e lo spirito.
Bersani fu anche uno dei padri della cooperazione cristiana in Emilia-Romagna: fondò l’Unione Cooperative regionale e Co.Pro.B., guidò Confcooperative Bologna ed Emilia-Romagna, fu grande amico del Credito Cooperativo.
La decisione della città e delle associazioni di dedicargli la statua è un’occasione per mantenere viva la memoria di una figura che ha attraversato decenni della vita pubblica italiana e bolognese, lasciando un segno nel mondo della politica nazionale e internazionale, della cooperazione e dell’impegno europeo.