Inaugurato il caseificio della Dozza: il contributo di CEFAL alla formazione dei detenuti

Bologna, 21 aprile,

Il 20 aprile 2026 è stato inaugurato il caseificio all’interno della Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna (Dozza), nell’ambito di un progetto promosso da Granarolo in collaborazione con FID – Fare Impresa in Dozza. La struttura produttiva è dedicata alla lavorazione del latte e alla produzione di caciotte, con l’impiego diretto di detenuti dell’istituto.

CEFAL ha partecipato al progetto con il ruolo di ente formatore, in collaborazione con l’associazione Avoc (Associazione Volontari Carcere ODV).

Il percorso formativo

Tra luglio e dicembre 2025, è stato realizzato da CEFAL il percorso di formazione professionale rivolto a sei detenuti della Dozza, finalizzato all’acquisizione delle competenze necessarie per operare nel caseificio. Il programma ha coperto le tecniche di lavorazione del latte, le procedure di controllo qualità e le norme di sicurezza alimentare, preparando i partecipanti a lavorare secondo gli standard professionali del settore lattiero-caseario.

Al termine del percorso, tre dei sei partecipanti sono stati assunti nella prima fase operativa del caseificio, con retribuzione secondo quanto previsto dal contratto nazionale di categoria.

Il progetto

Il caseificio rientra nel quadro più ampio del progetto FID – Fare Impresa in Dozza, attivo da circa tredici anni con l’obiettivo di offrire alle persone detenute formazione qualificata e opportunità di lavoro. Il latte è fornito dalla cooperativa Granlatte-Granarolo, pastorizzato presso lo stabilimento di via Cadriano e successivamente lavorato all’interno del carcere.

A marzo 2026 sono quindi partite le assunzioni e ad aprile le prime produzioni di caciotte per la distribuzione tramite Coop Alleanza 3.0 e Camst.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e del Sindaco di Bologna Matteo Lepore, oltre alla Direttrice del Carcere Rosa Alba Casella, il Presidente di FID Maurizio Marchesini e il Presidente di Granarolo S.p.A. Gianpiero Calzolari.

CEFAL ha partecipato con la Direttrice Federica Sacenti e con Aurora Dallolio, che da anni collabora con l’istituto per la formazione delle persone in esecuzione penale interna e che ha organizzato il percorso per i futuri casari, sotto la supervisione del Responsabile Formazione Adulti di CEFAL Stefano Cuppini.

Il progetto del caseificio della Dozza rappresenta un esempio concreto di come la formazione possa costituire uno strumento efficace nei percorsi di reinserimento lavorativo, in collaborazione con soggetti pubblici e privati del territorio.

(Foto di Granarolo)