Si è concluso Pro.Digi, progetto dedicato alla formazione digitale in carcere

Bologna, 19 dicembre 2025 –

12 edizioni in 7 diverse sedi sparse sul territorio dell’Emilia-Romagna; 128 persone coinvolte, 27 donne e 101 uomini, delle quali ben 75 hanno portato a termine il percorso formativo con successo.

Sono i numeri che riassumono l’attività di Pro.Digi, il progetto di formazione digitale rivolto alle persone in esecuzione penale, o sottoposte a misure di comunità, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, e promosso da AECA (capofila), CEFAL Emilia-Romagna e CIOFS FP Emilia-Romagna ETS.

Il progetto, che punta a creare una seconda opportunità per persone in situazione di fragilità, accompagnandole a maturare competenze digitali per la cittadinanza e l’inclusione, oltre che finalizzate al reinserimento lavorativo, ha preso il via nel maggio del 2024 presso la sezione di Alta Sicurezza degli Istituti Penitenziari di Parma, ed è poi stato replicato altre due volte nel carcere parmense, per tre edizioni a Fidenza (PR), nella struttura terapeutica Casa di Lodesana; alla Sezione femminile della Casa Circondariale di Bologna “Rocco D’Amato”, alla Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara, per due volte al carcere di Reggio Emilia, al carcere di Castelfranco Emilia (MO) e presso la struttura residenziale di via della Beverara 129, a Bologna.

In tutte le strutture sono stati realizzati, grazie ai fondi del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, laboratori informatici dotati di pc e stazioni di ricarica che hanno permesso ai corsisti di godere gratuitamente delle tre fasi del progetto formativo: la prima di riallineamento delle competenze dei partecipanti con corsi di lingua italiana o di pre-alfabetizzazione digitale; la seconda con moduli di formazione digitale, oltre che con cicli di accompagnamento orientativo; la terza fase con il supporto ai corsisti nel loro percorso di inserimento lavorativo, in collaborazione con gli enti partner.

Ad oggi risulta che 15 delle persone coinvolte nel progetto abbiano visto realizzato il proprio progetto di inserimento lavorativo, grazie anche alle competenze apprese frequentando Pro.Digi.

Gli esiti del progetto Pro.Digi sono stati diffusi lo scorso 18 dicembre, nel corso dell’evento conclusivo del progetto, intitolato “Formazione digitale in carcere: un’opportunità di riscatto sociale”, e svoltosi presso gli spazi dell’Associazione Baumhaus, a Bologna. Hanno partecipato come relatori, oltre ai rappresentanti di AECA, CEFAL Emilia-Romagna e CIOFS FP Emilia-Romagna ETS, anche Luigi Vitellio, Direttore Operativo dell’ITS Academy Adriano Olivetti; Francesca Romana Valenzi, Dirigente Ufficio III Detenuti e Trattamento del Prap Emilia-Romagna e Marche; Antonella Cortese, Responsabile di Liberi Dentro Eduradio&TV e Francesca Ragazzini – Resp. Area Interventi formativi e per l’occupazione Reg. Emilia-Romagna. Ha tirato le somme Francesco Urban – Responsabile di progetto e Referente per il monitoraggio dei progetti Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it